COMUNITÀ PASTORALE SAN FERMO

Nerviano

Menu

C.P. San Fermo

Nerviano

Menu

C.P. San Fermo

Nerviano

Menu

Parrocchia di S. Francesco d’Assisi

Dati della Parrocchia:

Diocesi Milano
Zona Pastorale IV
Decanato Villoresi
Fondazione 11.01.1919
RPG n° 823 (Tribunale) – 1030 (Prefettura)
Via San Francesco 4
Città Nerviano (MI) 20014
Tel 0331 587181

Dati Amministrativi:

C.F. 86502240152

IBAN IT46 R 030 6909 6061 00000 127031 – INTESA SAN PAOLO

Storia

Quella di Garbatola è una Chiesa modesta, umile, una Chiesa pero’ che diventa interessante quando s’impara a conoscerne la storia. Una storia che parla di gente povera, di contadini ed operai che abitavano nella vecchia Cassina. Una storia fatta di lavoro manuale e di uova vendute quotidianamente per finanziare il cantiere, una storia che parla di fede, di tante sofferenze e di grande attaccamento della popolazione del Borgo alla propria Chiesa e, se a questo si aggiunge la velocità con la quale il tempio è stato costruito (un anno), beh, di colpo la Chiesa di S.Francesco e Sebastiano diventa un’opera incredibile. All’inizio del’900 la vecchia Chiesina dei Santi Biagio e Francesco che stava dall’altra parte della piazza era diventa insufficiente per i garbatolesi, cosi’ nei primi mesi del 1904, un ingegnere milanese, Giuseppe Chiodi, fu incaricato di redigere un progetto per la nuova Chiesa. Per la costruzione si mobilitarono tutte le famiglie del paese che raccolsero fondi fra i pochissimi artigiani e i molti operai. Tutti contribuirono a loro modo. Le navate centrali che oggi completano l’impianto furono costruite appena prima della consacrazione che avvenne all’alba del 19 agosto 1930, per opera del Beato Cardinale Schuster. Una Chiesa a 3 navate con volte a crociera composta da 4 campate, disposte longitudinalmente da sud a nord ed in fondo la zona dell’Altare Maggiore e dell’Apside. Interessanti e di buona fattura sono i tondi raffiguranti alcuni Padri della Chiesa ed alcuni Santi che stanno nel centro degli arconi che scandiscono e ritmano la navata principale ed il Cristo dipinto nel catino apsidale. La tela che oggi sta sulla controfacciata, sotto il rosone, inizialmente era sistemata presso l’Altar Maggiore a mo di pala d’altare e proveniva, probabilmente, dall’antica Chiesina dei Santi Biagio e Francesco. Esso raffigura s.Giovanni, la Madonna e s.Francesco, tutti adoranti Gesù Crocifisso sorretto da alcuni Angeli appoggiati a loro volta su mobile buio. Una figura sconosciuta, forse in vesti sacerdotali, a destra, vicino a S.Francesco è l’unica rivolta verso di noi, quasi a voler indicare il Crocifisso, esortandoci alla preghiera. Dall’antica Chiesa proviene anche la balaustra che oggi separa la navata sinistra dal Battistero e che un tempo divideva la zona dei fedeli dall’altare; una balaustra sapientemente lavorata, in marmo policromo rosso, nero e grigio. Negli ultimi anni sono stati invece realizzati la Mensa eucaristica e l’Ambone in marmo policromi. Il portone in acciaio corten (2010), con bassorilievi bronzei, riporta in primo piano s.Francesco, patrono della Parrocchia e il martirio di s.Sebastiano (a memoria dell’antica chiesina), al centro un fascio di grano, una palma e il simbolo della comunità pastorale di S.Fermo.

Chiese presenti nel territorio della Parrocchia:

Cappella di Villanova

Il sistema cascina/villa fu per secoli il principale elemento insediativo del territorio Milanese. La caratteristica più evidente era la presenza in ogni cascina di una piccola Chiesina od Oratorio. L’Oratorio dedicato a s.Maria Assunta, a differenza di quello scomparso di Garbatola, è invece ancora oggi al centro della corte di Villanova, una corte molto antica che anticamente era proprietà delle Monache di s.Margherita, uno dei sette antichi monasteri femminili di Milano.

L’Oratorio attuale, cioè nelle forme visibili oggi, risale anch’esso al periodo dei Borromeo. Carlo Federico, dopo aver visitato l’Oratorio già dedicato all’Assunta, prescrisse di far pavimentare la Chiesina. E’ composta di tre ambienti: il primo più grande per i fedeli, da 9 metri per 6, coperto con un solaio a cassettoni; un secondo di 4 metri per 3 in cui si colloca l’Altare con l’affresco della Vergine Assunta  ed un terzo, a nord, più piccolo per la sacrestia.

 


X